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Finanza per il clima, serve una nuova agenda
La finanza per il clima è stato uno dei tempi principali del disastroso summit di Copenhagen dello scorso dicembre. Come su altre questioni calde, nella capitale danese non si riuscì a raggiungere un’intesa di spessore, richiesta invece con grande insistenza dai Paesi del Sud del mondo, ovvero quelli più danneggiati dagli effetti dei cambiamenti climatici.
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Chi siamo
Sulla scia del successo del blog www.versocopenaghen09.org, creato insieme a Mani Tese e Servizio Civile Internazionale per informare sui temi e le questioni del vertice Onu tenutosi lo scorso dicembre in Danimarca, la CRBM - Campagna per la Riforma della Banca Mondiale - lancia il suo nuovo sito www.climaefinanza.it.
Oltre a continui aggiornamenti e commenti sull'andamento dei negoziati sul clima, il blog racconta storie sul cambiamento climatico e cerca di comprendere come e possano essere impiegati i cosiddetti fondi climatici, come e se funzionano gli strumenti finanziari attuali
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Negoziati sul clima
La finanza per il clima è stato uno dei tempi principali del disastroso summit di Copenhagen dello scorso dicembre. Come su altre questioni calde, nella capitale danese non si riuscì a raggiungere un’intesa di spessore, richiesta invece con grande insistenza dai Paesi del Sud del mondo, ovvero quelli più danneggiati dagli effetti dei cambiamenti climatici.
La dodicesima sessione dell’Ad Hoc Working Group on Long-term Cooperative Action della Convenzione sul Clima (AWG-LCA) e la quattordicesima sessione dell’Ad Hoc Working Group on Further Commitments for Annex I Parties del Protocollo di Kyoto (AWG-KP) si terranno in ottobre nella città di Tianjin, nella parte settentrionale della Cina.
“Chiediamo una posizione africana di valore scientifico, attuata e rafforzata per includere un obiettivo planetario che tenga l’aumento delle temperature al di sotto di un centigrado e mezzo e la concentrazione di anidride carbonica sotto i 350 grammi per tonnellata”: a chiederlo la gioventù africana alla tredicesima sessione della Conferenza ministeriale africana sull’ambiente (Cmae) in corso nel Mali, a Bamako, fino a giovedì prossimo.
Vertici Internazionali
G20, che fare con i sussidi per i combustibili fossili? L’eliminazione dei sussidi pubblici a sostegno dei combustibili fossili è uno dei punti in agenda al G20 di Toronto. Alla base dei lavori, uno studio dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) che sostanzia con i numeri la discussione iniziata già lo scorso anno su spinta dell’amministrazione statunitense. Secondo un’anteprima data dal Financial Times sulla ricerca, nel 2008 37 tra i più grandi Paesi in via di sviluppo avrebbero speso circa 557 miliardi di dollari in sussidi al comparto energetico.
Storie di cambiamenti climatici
Se lo dice anche Lomborg Il celebre scienziato danese Bjorn Lomborg è sempre stato a dir poco scettico su tutta la questione dei cambiamenti climatici. Si è inimicato esperti delle Nazioni Unite, dei governi del Sud del mondo e delle associazioni ambientaliste per le sue dichiarazioni “negazioniste”, tanto da impelagarsi in infinite polemiche anche con Rajendra Kumar Pachauri, l’economista e scienziato indiano dal 2002 presidente del Panel internazionale sul cambiamento climatico (IPCC), che una volta lo paragonò a Adolf Hitler.
Documenti
I finanziamenti della Banca mondiale per l’energia e le infrastrutture stanno minando la sua credibilità come istituzione impegnata nella lotta contro gli impatti dei cambiamenti climatici sulle popolazioni più povere. In questa seconda scheda di Clima e Finanza si approfondisce la tematica.
English Documents
Proposal for an “International Climate Union” and a SDR-based “Global Climate Fund” – written by Antonio Tricarico (CRBM, Italy)
The Copenhagen Climate Summit debacle demonstrated how closely the issue of climate finance lies to the heart of the political conflict over
a global climate agreement. Given the resistance from major emitters to discuss mandatory greenhouse gas emission reduction targets, proposals for addressing the enormous needs for climate finance could be the key to unlocking the negotiations and reaching a meaningful global agreement.